Chourmo

…e così ho salutato il nuovo anno nella mia amata Francia, alla ricerca di scorci di verde e cielo blu che mi distraessero dalla consapevolezza di essere nel pieno dell’inverno.

Gordes, Provence

Gordes, Provence

Ho trovato tutto questo e molto di più in quell’angolo di paradiso che si poggia dolce fra Gordes, un piccolo villaggio medievale da cartolina e la celebre abbazia di Sénanque, dove i monaci cistercensi trappisti scandiscono i tempi della giornata secondo la regola benedettina dell’ Ora et Labora immersi nella lavanda 😉

Abbaye Notre-Dame de Sénanque

Abbaye Notre-Dame de Sénanque

Ho scelto di avere una valigia leggera questa volta, quindi ho dovuto sacrificare i cambi scarpe: un paio di trainers per gli spostamenti in auto e una felice riscoperta: i cuissardes! Assolutamente in suede e col tacco basso, si sono rivelati comodi per le passeggiate durante il giorno ed eleganti e caldi con un maxi cardigan in cachemire nei vari ristorantini dove ho cenato…

Vi propongo quelli di Gianvito Rossi in super saldo su Net-a-Porter: davvero un ottimo investimento!

Gianvito Rossi over the knee boots

Gianvito Rossi over the knee boots

Mood più cittadino per gli over the knee che si possono risvoltare di Racine Carrée alias Viviana Vignola, designer napoletana che tengo d’occhio da un paio di stagioni e che mi piace per la chiarezza con cui concilia eleganza a modernità nelle sue creazioni.

Racine Carrée

Racine Carrée

Ho proseguito quindi il viaggio alla volta di Marsiglia, città che non conoscevo ma che avevo imparato ad amare grazie alla Trilogia di Fabio Montale, scoprendo i vicoli, le prelibatezze culinarie e la strada verso il paesino di Cassis, tappa finale della mia vacanza.

Marsiglia non è una città per turisti. Non c’è niente da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si condivide. Qui bisogna schierarsi. Appassionarsi. Essere per, essere contro. Essere, violentemente. Solo allora, ciò che c’è da vedere si lascia vedere. E allora è troppo tardi, si è già in pieno dramma. Un dramma antico dove l’eroe è la morte. A Marsiglia, anche per perdere, bisogna sapersi battere.

Casino Totale, Jean-Claude Izzo

Seguendo quelle pagine indimenticabili, ho deciso di soggiornare al Porto Vecchio nella meravigliosa dimora di  Madame D, donna affascinante in partenza per un “lungo viaggio in India”, che mi ha lasciato nelle mani della sua fidata femme de ménage, una giovane di origini italiane che con discrezione e cortesia mi ha dato preziosi consigli per il mio soggiorno…

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Marseille

C’è molto, moltissimo da vedere in questa città che dialoga costantemente con il mare, con lingue ed etnie diverse che la rendono varia e sempre in divenire: ogni strada che si dirama dalla Canébiere porta alla scoperta di un nuovo chourmo , il termine provenzale con cui si indicano i rematori della galera, ma anche le persone dei quartieri popolari di Marsiglia che remano insieme verso un’ipotetica salvezza, per uscire tutte dalla miseria.

Le Panier,Marseille

Le Panier,Marseille

Le Panier è sicuramente il quartiere da scoprire con le sue case colorate ed i tanti negozietti che si alternano fra salite e discese: nel dubbio non sarei più voluta andare via da A Cup Of Tea, caffè letterario della zona, pieno zeppo di libri, musica e ottimo te da scegliere e degustare con calma…

A Cup Of Tea, Marseille

A Cup Of Tea, Marseille

Se i più modaioli non potranno fare a meno di notare che Baptiste Giabiconi è l’eroe nazionale e le borse di Delphine Delafon sono l’accessorio più di tendenza (anche) qui come a Parigi, il pomeriggio migliore che potrete trascorrere in alternativa allo shopping è quello al MuCEM, il museo delle civiltà d’Europa e del Mediterraneo: non c’è nulla di più interessante del conoscere e riscoprire la Nostra storia…

Delphine Delafon

Delphine Delafon

Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice

Jean-Claude Izzo

MuCEM , Marseille

MuCEM , Marseille

La mattina prima di partire, sono andata alla basilica di Notre Dame De La Garde: era il 6 di gennaio e, dopo aver acceso una candela, ho deciso di sedermi per ascoltare la messa dell’Epifania.

Non sono credente, ma amo le chiese per tutto ciò che hanno da raccontare, perchè provo ad ascoltare la voce del passato che rieccheggia nelle volte alte e negli spazi sacri.

Notre Dame De La Garde, Marseille

Notre Dame De La Garde, Marseille

Ho notato subito quei ragazzi poco più che adolescenti che si sono seduti in silenzio davanti a me: occhi smarriti e solitudini rotte dal pianto di una classe di liceali come eravamo noi…quindici anni fa. Visi rigati dalle lacrime e un dolore sordo, acuto che chiedeva una ragione.

Avrei voluto dire loro che li capivo, che so cosa significa avere diciassette anni e conoscere la morte della propria amica del cuore.

Avrei voluto dire loro che la ferita non si rimarginerà mai, che sarà un segno indelebile che cambierà profondamente la loro vita.

Avrei voluto dire loro che non ci saranno più amici come quelli di quegli anni e che la forza di andare avanti nascerà proprio da quei legami stretti, forti, dolorosi e più importanti di qualsiasi altro.

Sono rimasta in silenzio mentre piangevo con loro.

Sono rimasta in silenzio perchè poco prima avevo acceso una candela per la mia Eleonora.

Ti porto sempre con me, bimba.