Ieri, Oggi e Domani: Uno Stile Senza Tempo

Da Pagina99 27/09/2014

Nel pieno della stagione delle fashion week, la moda che verrà sembra aver mandato definitivamente in pensione le ballerine.
Mentre sulle passerelle svettano tacchi vertiginosi e coloratissimi con un timido accenno a qualcosa di basso solo da Dolce&Gabbana e Bottega Veneta, lo street style ci racconta che le classiche scarpette da ballo ormai vengono usate solo nel quotidiano per questioni di praticità e sostituite appena prima di entrare in ufficio da un paio di decollete.

regram from Mardou_

regram from Mardou_

Quando nel 1956 in un piccolo laboratorio nei pressi dell’ Operà di Parigi, Rose Repetto creava il modello Cendrillon dedicato a Brigitte Bardot per il film : “ E Dio Creò La Donna”, forse non immaginava che da quel momento quelle ballerine leggere e confortevoli sarebbero diventate il simbolo del marchio francese che porta il suo nome e di un’eleganza senza tempo perfetta in ogni occasione.

Brigitte Bardot: " E Dio Creò LaDonna"

Brigitte Bardot: ” E Dio Creò LaDonna”

Oggi Repetto è distribuito in quasi cinquanta paesi nel mondo, con una scuola di formazione inaugurata nel 2012 per insegnare ai dipendenti la tecnica della cucitura a rovescio risvoltata, che rende queste calzature uniche nel loro genere.

Repetto ballerinas

Repetto ballerinas

La scarpina da punta, usata per la prima volta alla Scala da Amanda Brugnoli, nasce nella ditta fondata a Milano nel 1919 da Eugenio Porselli. Dalle sedi a Londra e Parigi negli anni ’30 fino ad arrivare ai giorni nostri, la solida linea di tradizione familiare del marchio Porselli continua a raccontarci storia e sviluppo della danza oltre ad essere un punto di riferimento mondiale per chi sia in cerca di una comoda ballerina da passeggio.

Porselli ballerinas

Porselli ballerinas

Se da un lato queste aziende non soffrono l’ inversione di tendenza nel fashion perchè con la loro esperienza artigianale rappresentano innanzitutto la danza nel mondo, dall’ altro i grandi marchi di moda sembrano essere in pausa di riflessione sull’ argomento, in attesa di trovare un nuovo, accattivante restyling della ballerina, come soltanto Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli sono riusciti a fare da Valentino nel 2011.
Il loro modello Rockstuds è ancora oggi uno dei più venduti e desiderati grazie alla punta affilata e alle orginali borchiette piramidali, diventate il dettaglio feticcio della maison.

Valentino Rockstuds

Valentino Rockstuds

Sembra però che il gap si stia colmando inaspettatamente grazie alle scarpine in plastica prodotte in Brasile da Grandene, realtà industriale calzaturiera che produce sessanta milioni di scarpe di cui venti esportati nel mondo è che ha chiuso il 2013 con un fatturato di 847 milioni di euro.

Melissa

Melissa

La società possiede il marchio Ipanema, ma il suo fiore all’ occhiello è Melissa. Il brand delle ballerine di plastica profumate più famose del mondo nasce trentacinque anni fa con il Melfex, un pvc brevettato riciclabile e privo di ftalati, le sostanze plastificanti più diffuse che servono a dare flessibilità ma recentemente ritenute cancerogene. Oggi Melissa vende in ottanta paesi nel mondo, ha boutique monomarca a Londra, New York, San Paolo e Milano e vanta collaborazioni continuative con firme dell’ alta moda come Vivienne Westwood e Karl Lagerfeld e con artisti e designer come Gaetano Pesce e i fratelli Campana.

Vivienne Westwood for Melissa

Vivienne Westwood for Melissa

Karl Lagerfeld for Melissa

Karl Lagerfeld for Melissa

Karl Lagerfeld for Melissa Choupette Collection

Karl Lagerfeld for Melissa Choupette Collection

In questi ultimi anni il suo “ Plastic Dream” è diventato una sorta di fenomeno pop a cui si sono ispirati anche Kartell, marchio di design che ha fatto la storia dei materiali plastici e nel 2010 ha esordito con la sua linea di scarpe e persino Roger Vivier che nel 2012 ha creato la variante Gomette del suo modello Belle de Nuit, diventato iconico dai tempi del film di Luis Bunuel Bella di Giorno con Catherine Deneuve.

Catherine Deneuve " Belle de Jour"

Catherine Deneuve ” Belle de Jour”

Roger Vivier Gommette

Roger Vivier Gommette

Ines De La Fressange

Ines De La Fressange

La ballerina resta la quintessenza dello chic al di là di ogni moda passeggera, come ci ricorda Ines de La Fressange nel suo libro La Parigina,galateo del buongusto francese e non solo e come ribadisce la nuova musa della moda Caroline de Maigret in How To Be a Parisian Wherever You Are, decalogo della moderna raffinatezza, in vetta alle classifiche dei libri d’ oltralpe.

How to Be Parisian Wherever You Are

How to Be Parisian Wherever You Are

Audrey Diwan, Caroline de Maigret , Sophie Mas, Anne Berest

Audrey Diwan, Caroline de Maigret , Sophie Mas, Anne Berest

Elisabetta Baou Madingou

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