A Casa Tutti Bene

A Casa Tutti Bene

Dopo la lunga parentesi americana, conclusasi con Padri e Figlie e con l’ibrido L’Estate Addosso, Gabriele Muccino è tornato a casa: in fondo dicono che la famiglia sia il nostro punto di partenza, poi di fuga e alla fine diventi quello di ritorno, come si recita all’inizio del film…

In questa pellicola corale sembra infatti che i protagonisti de L’Ultimo Bacio si siano riuniti ad Ischia diciassette anni dopo: ritroviamo Giulia e Carlo , allora interpretati da Giovanna Mezzogiorno e Stefano Accorsi, nei personaggi di Elettra (Valeria Solarino) e Carlo appunto (Pierfrancesco Favino). Un divorzio, una la figlia adolescente, un secondo matrimonio per lui, con l’isterica e stupida Ginevra, una bravissima Carolina Crescentini.

Anche il personaggio di Sabrina Impacciatore sembra lo stesso: il suo matrimonio che allora era già in crisi, continua ad esserlo sotto l’apparenza di una famiglia felice, mentre lei persevera nell’errata idea che un secondo figlio potrebbe migliorare le cose…

La riunione famigliare comincia a trasformarsi in un incubo di angosce e risentimenti non appena il tempo limite dei convenevoli si esaurisce e durante la convivenza forzata a causa del maltempo che non permette a nessuno di fuggire dall’isola emergono verità scomode ma soprattutto un’immensa infelicità generale…

Nonostante alcuni passaggi forzati, come l’avventura amorosa tra i cugini Paolo ed Isabella o i momenti canori a volte troppo lunghi, la pellicola riesce a non scadere mai grazie alle ottime interpretazioni, da Gianmarco Tognazzi a Claudia Gerini, passando per un inedito Massimo Ghini, il cui personaggio è malato di Alzheimer, emblematica patologia del nostro tempo…

Il pregio del regista italiano è quello di fotografare sempre in maniera perfetta lo stato emozionale della sua generazione, dei giovani viziati degli anni 2000 che oggi sono quarantenni frustrati, ancora confusi ed imperdonabilmente infantili.

E mentre il mare si quieta ed ognuno torna alla propria realtà, sembra chiaro che ogni storia d’amore è la storia di un tradimento, spesso tradimento dell’altro ma sempre e comunque tradimento di noi stessi, delle nostre speranze e dei nostri sogni.

Voto 3/5