Caos Calmo

L’invasione dei film della Generazione Moccia e l’inutile ripetitività dei cinepanettoni di stagione sembrano aver paralizzato il cinema italiano, come un cancro che dilaga silenzioso, distraendoci con la panacea degli incassi record.

E’quindi confortante scoprire che ci sono ancora idee nuove in circolazione e registi che hanno voglia di raccontarle…In modo apparentemente semplice e chiaro, calmo direi, ma che svela a poco a poco tutta la complessità dei rapporti tra le persone, parafrasando l’ossimoro che dà il titolo al film di Grimaldi.

Caos Calmo

Un uomo seduto su una panchina ascolta e guarda vivere gli altri: parenti,amici,colleghi di lavoro…una serie scostante e vivace di tipologie di persone. Gente comune che vuole semplicemente parlare con qualcuno…

Non importa se questo Qualcuno resta in silenzio e quasi non interagisce verbalmente con loro: proprio nel pieno della conversazione spesso Pietro si mette ad elencare mentalmente cose prive di utilità, non prestando quasi ascolto…

Il bisogno di sfogarsi e l’egoismo di ognuno prevalgono su tutto il resto.

Un ottimo film italiano che non ha certo bisogno di tutta quella pubblicità vista su giornali e servizi tv incentrata sul sesso tra Nanni Moretti ed Isabella Ferrari: una scena peraltro eccessivamente lunga e forse nemmeno così necessaria…

Nota particolare per l’ottimo cast di attori tra cui spicca un sorprendente Alessandro Gassman, mentre è già entrata negli annali del cinema la sequenza con Roman Polanski…impedibile.

Voto 4/5