C’Era Una Volta A Hollywood

Accolgo ogni nuovo lavoro di Tarantino con la stessa trepidazione con cui da bambina aspettavo il Natale e il solo pensiero di potermi godere 160 minuti ininterrotti di puro cinema nel cinema con alcuni dei divi che più amo valeva già il prezzo del biglietto.

Non c’è frame che non sia un omaggio alla settima arte di ieri come di oggi, che non guardi con un misto di ammirazione, meraviglia e al contempo disincanto la vita istericamente patinata di attori, produttori, registi e di chiunque contribuisca ad alimentare quella fabbrica di sogni chiamata Hollywood.

locandina

C’Era Una Volta A Hollywood

C’è un ottimo Leonardo DiCaprio in piena crisi d’identità e non si può non pensare che abbia messo nel personaggio molte delle sue reali nevrosi. C’è uno straordinario Brad Pitt, perfettamente nella parte, bello da essere illegale mentre le inquadrature indugiano sulla sua camminata inconfondibile dai tempi di Thelma e Louise…

Seguiamo così la routine dell’attore e del suo stuntman in una prima parte di pellicola a tratti fin troppo lenta perchè non sostenuta dai dialoghi da antologia, che sono il marchio di fabbrica di Quentin, ma solo da qualche battuta divertente con lunghi stacchi musicali e tempi sospesi.

Quando l’attenzione cala ci pensano Al Pacino, Michael Madsen, Kurt Russel, Emile Hirsch ed il compianto Luke Perry ad entrare in scena per lasciare il segno, ma, soprattutto ci illuminano le donne, tutte meravigliose…

Dalla perfetta Margot Robbie che interpreta Sharon Tate, alle hippie Dakota Fanning, sporca e cattiva, e Margaret Qualley, ninfetta dagli occhi blu, passando per il cameo di Maya Hawke, talentuosa figlia di Ethan ed Uma Thurman. Chi ha riconosciuto anche Lena Dunham e Rumer Willis? 😉

Ma il vero Tarantino dov’è? E’ nelle inquadrature dei piedi delle protagoniste, nelle innumerevoli citazioni stilistiche e soprattutto in un finale super pulp, dove si ride sguaiatamente e si gode per quell’esplosione di violenza che distende i nervi e ci fa uscire dalla sala con il buon umore.

Voto 3/5