Dogman

Forse c’è una ragione primitiva per cui la maggior parte degli uomini ama così tanto i cani: perchè si riconosce istintivamente in quegli animali fedeli.

Dogman

Dai molossi dalla rabbia cieca ai piccoli esemplari ugualmente aggressivi e stremanti, passando per i paurosi ed i bambineschi compagni di gioco, entrambe le specie, umana e canina, sono alla costante ricerca di accettazione da parte del branco, pronti al sacrificio e al crimine per ottenere l’inclusione e spesso la supremazia, mentre il ringhiare furioso si placa in un guaito di lamento di fronte alla promessa apparente di una carezza.

Su questa inquietante similitudine Matteo Garrone costruisce tutto il suo ultimo film, liberamente ispirato al “Canaro della Magliana”, protagonista di un tragico fatto di cronaca nella periferia romana del 1988…

Ad interpretarlo magistralmente è Marcello Fonte, Palma d’Oro come miglior attore al Festival di Cannes appena conclusosi, il viso segnato e l’animo puro di chi non ha ricevuto sconti dalla vita ma combatte ogni giorno per il suo posto nel mondo.

Marcello Fonte, Cannes 2018

E’ su quest’uomo piccolo piccolo che si regge tutto il peso di un delitto e castigo grigio e senza tempo, dove emerge soltanto la violenza sorda che si scatena all’improvviso quando scorre il sangue, ma che ribolle costantemente per tutta la durata della pellicola, mentre si dimena cieca per liberarsi da gabbie e catene.

Voto 3/5