Il Dolce E L’Amaro

Ambientato tra la fine degli anni’70 ed i primi anni’90, tra Sicilia, Lombardia e Piemonte, Il dolce e L’amaro doveva essre un film Dentro la mafia e non Sulla mafia…Ma ciò che più interessa lo spettatore è, in realtà, l’educazione sentimentale di Saro Scordia, giovane scaltro e brillante che viene iniziato alla vita criminale dal mafioso di rango Gaetano Butera.

locandina (8)

Il Dolce e L’Amaro

Mentre lo vediamo alle prese con una sorta di addestramento fatto di rapine,pizzo ed uccisioni, che lo promuoverà ad uomo d’onore, in una girandola piuttosto scolorita di soldi, donne e giochi di potere, ciò che appassiona maggiormente è, infatti, la storia tormentata per Ada, una bellissima Donatella Finocchiaro.
Legame difficile e tormentato, prima tenuto segreto, poi rifiutato e quasi dimenticato (Saro sposerà un’altra donna), quindi finalmente ritrovato proprio nel momento in cui le certezze e le sicurezze di Cosa Nostra sono ormai andate in frantumi.
Nonostante la buona prova di attore di Luigi Lo Cascio, seppur molto lontana dai carismatici personaggi de I cento passi e La meglio gioventù, emerge tutta la fragilità di una trama niente affatto originale e l’ennesima presa di posizione sulla parte marcia dell’Italia suona troppo debole ed esitante…
Non si capiscono, insomma, le precise intenzioni del regista: film denuncia, film verità(il personaggio del bravo Fabrizio Gifuni ricorda volutamente il magistrato Falcone), o racconto di una redenzione molto poco convincente..?

Voto 2/5