La Giusta Distanza

Il film di Mazzacurati sorprende anzitutto per i suoi ritmi lenti e freddi, che, lasciando molte cose in sospeso, infondono nello spettatore una terribile sensazione di inquietudine ed attesa di un qualcosa di tragico che sta per verificarsi…ma è soprattutto l’attualità della storia e delle tematiche affrontate a rendere ognuno di noi un potenziale protagonista di questo”piccolo”dramma italiano.

locandina (13)

La Giusta Distanza

La violenza narrata e le sue tragiche conseguenze, lo sfondo grigio ed indefinito di un’anonima provincia tra Veneto e Romagna, rimandano ai fatti di Erba ed alla reazione xenofoba dell’opinione pubblica che, anche in tempi più recenti, è stata sulle prime pagine di tutti i giornali…ed è proprio l’elemento giornalistico ad essere al contempo ingannevole e, successivamente, chiave di volta del mistero…
Il titolo stesso del film ci pone un interrogativo fondamentale che vede contrapporsi il consumato reporter Fabrizio Bentivoglio e l’adolescente Giovanni, aspirante giornalista:qual è la giusta distanza che deve esserci tra la notizia e chi la scrive?

Voto 3/5