Le Idi di Marzo

Idi di marzo del 44 a.C. : data dell’assassinio di Giulio Cesare.
I congiurati che decisero la sua eliminazione furono i senatori che temevano per le sorti della repubblica a causa dell’inarrestabile ascesa del dittatore romano ed i cesariani che agirono per rancori e delusioni personali.

Più di duemila anni dopo nulla sembra essere cambiato : il potere di un individuo è costantemente minacciato non solo dai diretti oppositori ma spesso anche dai suoi stessi alleati , mentre corruzione e tradimento sono all’ordine del giorno.

Proprio quando ormai sembrava essere un attore troppo impegnato a pubblicizzare relazioni vere o presunte,impegni umanitari e cialde di caffè per ricordarsi di fare anche del buon cinema , ecco che George Clooney confeziona un’ottima pellicola , cinica e disincantata che solo in apparenza è il classico thriller politico.

Le Idi di Marzo

Le Idi di Marzo

Il regista di “Good Night and Good Luck”(2005), seguendo i retroscena della campagna per le primarie presidenziali del Partito Democratico negli USA , rimette in discussione i concetti di democrazia,lealtà,politica e comunicazione che oggi sembrano essere ormai privi di qualsiasi significato.
Tutto è manipolabile , la verità consiste solo in ciò che si può (di)mostrare,tutti sono ricattabili ed al contempo vittime e carnefici in questo meccanismo letale chiamato vita , dove crescere significa imparare a mentire, a guardarsi costantemente le spalle per ottenere e realizzare desideri che hanno comunque il sapore amaro della sconfitta.

Clooney convince davanti e dietro la macchina da presa insieme ad un cast impeccabile che dà forza e spessore psicologico ai personaggi : Ryan Gosling,già dopo l’ottima interpretazione in “Drive”continua a dimostrare di essere molto di più di un attore di belle speranze, Philip Seymour Hoffman e Paul Giamatti sono dei solidi comprimari e se Marisa Tomei sembra vivere una seconda giovinezza cinematografica iniziata con “Onora il Padre e La Madre”(2007),una nota particolare è data da Evan Rachel Wood incredibilmente intrigante e camaleontica anche nelle vesti della giovane ed ingenua stagista…

Voto 3/5

Elisabetta Baou Madingou

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