Mal Di Pietre

“ Ci si può ammalare anche solo di un ricordo..e lei era ammalata.” Parafrasando il libro di Paolo Giordano ( La Solitudine dei Numeri Primi ndr), potrebbe essere questo il leitmotiv della pellicola di Nicole Garcia, liberamente tratta dal romanzo di un’altra autrice italiana, Milena Agus

locandina

Mal Di Pietre

Sì perchè la vita di Gabrielle, splendidamente interpretata da Marion Cotillard, è la vita di una giovane donna in cerca d’amore, di quel sentimento forte ed incondizionato che ingenuamente immagina essere nella realtà vivo e pulsante come nelle pagine che accompagnano le sue notti di avida lettrice…

L’ardente rifiuto della sua condizione di figlia incompresa prima e di moglie di un marito che non ama poi, faranno esplodere dentro di sè tutta la sofferenza mai urlata , mentre i calcoli renali, quel mal di pietre che dà il titolo al film, le impediranno di avere un figlio.

Ecco quindi che il corpo trova la guarigione dal male di vivere nell’incontro fatale con un affascinante tenente che ha combattuto in Indocina, un triste e rassegnato Louis Garrel: la promessa d’amore fra i due condannerà però Gabrielle ad una vita di attese e speranze infrante che la imprigioneranno nuovamente nel ricordo mentre la vita le scorre davanti.

Un film di dubbi e turbamenti che si poggia lieve sulla torrida campagna della Provenza dove il tempo è scandito dal frinire di grilli e cicale nella prima parte, per aprirsi al freddo nebbioso delle Alpi Svizzere fino a concludersi in una casa che guarda il mare…

Da segnalare l’ottima interpretazione di Àlex Brendemühlnel ruolo di Josè, il marito di Gabrielle che decide di combattere la faticosa guerra famigliare con le sole armi che conosce da buon contadino: quelle della pazienza e della perseveranza.

Voto 3,5/5