Mission Impossible : Ghost Protocol

Nel 1996 irrompe sul grande schermo il primo Mission:Impossible, inaugurando quella che sarebbe stata una delle saghe di maggior successo nella storia del cinema d’azione.
Mischiando un plot accattivante,ottimi interpreti ed effetti speciali all’avanguardia, Brian de Palma confezionava intorno a Tom Cruise la pellicola adatta a consacrarlo definitivamente come star assoluta nell’Olimpo hollywoodiano.

I capitoli successivi, seppur affidati dallo stesso Cruise a registi talentuosi quali John Woo e J.J.Abrams, hanno trascurato via via maggiormente trama e personaggi secondari, puntando tutto sul sorriso e gli occhi blu del protagonista che, sballottato in giro per il mondo,da Sidney a Shangai passando per Roma e Berlino, si trovava alle prese con cattivi più o meno verosimili, macchine di lusso ed oggetti hi tech…

Mission Impossible:Ghost Protocol

Mission Impossible:Ghost Protocol

E’stato quindi inevitabile che la volontà di rilanciare la stella in declino dell’indimenticabile Maverick di Top Gun, il cui nome negli ultimi tempi si limitava ad essere associato a Scientology e agli abiti griffati della figlioletta Suri, abbia fatto sì che dopo cinque anni di silenzio si sia tornati a puntare su un prodotto dal successo garantito…Obiettivo raggiunto.

Ethan Hunt è tornato e ci regala due ore di puro entertainment: non importa più chi sia il regista, ecco la scelta del quasi sconosciuto Brad Bird, né contro chi dovrà combattere l’agente dell’ IMF più famoso del mondo, non a caso con molta poca fantasia è stato “recuperato” il sempreverde conflitto tra Russi e Yankees in una possibile guerra nucleare…

Noi spettatori andiamo al cinema unicamente per Tom Cruise, per vedere con quali nuovi marchingegni riuscirà a scalare il Buri Khalifa di Dubai, per entusiasmarci durante gli inseguimenti su BMW mirabolanti, per ammirarlo nei suoi mille travestimenti…tutto il resto passa in secondo piano in un vortice di spot pubblicitari senza soluzione di continuità.

Peccato per la scelta di ridurre ad un semplice cameo il ruolo di Ving Rhames alias Luther Stickel, che era stato un buon comprimario in tutti capitoli precedenti, mentre se a qualcuno fosse venuto il dubbio che per Jeremy Renner questo potesse essere il film della svolta o addirittura quasi un passaggio del testimone, ebbene dovrà decisamente ricredersi…

Voto 3/5

Elisabetta Baou Madingou

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