Planet of The Apes: Quando Il Futuro Diventa Una Minaccia

Tutto comincia da: “ Il Pianeta delle Scimmie”, celebre romanzo del 1963 che insieme a “ Brave New World” di Huxley, 1984 di Orwell e “ Fahrenheit 451” di Bradbury è diventato un classico della fantascienza distopica, dove si immagina un futuro prossimo dagli scenari apocalittici.
Lo scrittore francese Pierre Boulle racconta infatti di un gruppo di astronauti sbarcati su una stella distante trecento anni luce dalla Terra, che troveranno un mondo interamente dominato da scimmie evolute e parlanti. Dopo essere stati fatti prigionieri, gli uomini verranno sottoposti ad esperimenti scientifici con conseguenze disastrose.
Il difficile e tragico tentativo di instaurare un rapporto fra le due specie di primati ed il rovesciamento della teoria evoluzionistica di Darwin sono l’affascinante e controverso tema di un libro che avrebbe ispirato pochi anni dopo l’omonimo film con Charlton Heston.
Dopo quattro sequel ed una fortunata serie tv, il progetto di una nuova pellicola arriva nelle mani di Tim Burton che nel 2001 realizza il suo “ Planet of The Apes” con Mark Whalberg, Tim Roth ed Helena Bonham Carter : l’ ottimo successo di pubblico porta con sé critiche discordanti, forse per una sceneggiatura rimaneggiata più del previsto.

Platen of The Apes by Tm Burton

Platen of The Apes by Tm Burton

Cosa resta del libro e dei film nel recente L’ Alba del Pianeta delle Scimmie del 2011? Assolutamente nulla, trattandosi di un reboot che tenta di raccontare le origini che portano alla nascita del pianeta delle scimmie, in maniera alquanto scontata.
Il film con James Franco, infatti, sarebbe potuto essere una pellicola prodotta dalla Walt Disney Pictures, con il solito rapporto di amicizia fra un uomo ed un animale in cattività destinato ad interrompersi tristemente. Eppure il finale lasciava ben sperare in un secondo capitolo intriso di quella cupa inquietudine che ha reso la storia della scimmia Cesare una saga così fortunata.

The Rise of The Planet of The Apes

The Rise of The Planet of The Apes

Peccato che Matt Reeves a cui è stata affidata la direzione di “ Apes Revolution” , appena uscito nelle nostre sale, non sia riuscito a raccogliere il testimone del precedente regista Rupert Wyatt, limitandosi ad un film inutilmente violento e dalla trama così banale da essere anche troppo prevedibile.

Apes Revolution

Apes Revolution

Tutto è elementare, come i dialoghi monosillabici fra primati : se da un lato la scelta di attori poco noti rende a tratti insostenibile il loro ruolo di protagonisti, dall’ altro delude fortemente Gary Oldman che spreca l’ occasione di rendere il suo Dreyfus, leader della fortezza degli umani, un vilain schizofrenico e temibile come solo lui è in grado di fare…
Sembra ormai che la sua recitazione sia diventata stanca e di maniera, lontana dalle grandi interpretazioni come “ Lèon” , L’ Isola dell’ Ingiustizia e Dracula che l’avevano reso il cattivo più affascinante del cinema prima che i personaggi di Sirius Black in Harry Potter e del poliziotto James Gordon in Batman lo mandassero in pensione.

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