Ricordi?

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Dal folgorante esordio con “Dieci Inverni ” sono trascorse altrettante primavere e l’attesa per la seconda, delicata pellicola di Valerio Mieli è stata ampliamente ripagata.
Ora come allora il regista rielabora emozioni e sensazioni personali che toccano le nostre corde più intime raggiungendo solo a tratti quella completezza stilistica di autori come Richard Linklater o Terence Malick a cui chiaramente fa riferimento.
Tutto ruota intorno alla rielaborazione del passato, partendo dalla narrazione del primo incontro fra i due protagonisti. Il punto di vista del tormentato Luca Marinelli, qui in un’interpretazione distratta, si intreccia con quello dell’ingenuamente felice Linda Caridi, fino a sfociare nel racconto dei due alla coppia di amici che li ascolta divertita. Come possono essere così lontane le immagini ed i particolari frammentati di chi ha vissuto lo stesso evento…
Da questo eterno dualismo attraversiamo la storia d’amore dei due giovani senza nome grazie ad un ottimo montaggio che cristallizza le piccole fratture di ogni relazione tra continui flashback, richiami all’ infanzia, omissioni e sovrapposizioni. Le case immense negli occhi di chi allora era bambino, sono ora stanze troppo strette che tornano a vivere nell’eco dei passi che le hanno attraversate, in quella cornice onirica della campagna laziale laddove incontra la bassa maremma toscana, con l’idillio dell’isola di Ponza.
Se da un lato Lui si rifugia di continuo nel passato a cui è morbosamente legato, sarà proprio Lei che lo canzonava dicendo :” Lascialo un po’ in pace questo passato se no si consuma!” a guardare disperatamente indietro per avere risposte sul presente quando forse ormai è troppo tardi.

Avevo cancellato il tuo numero ma poi me lo sono ricordato…

La scena più evocativa? Quella del profumo…
E mentre sul finale le musiche si traducono nelle immagini animate di Malinowski, penso che se in fondo è vero che quando inizia una storia d’amore sta già finendo, ci saranno sempre amori che non si ricordano e baci che non si dimenticano…
Voto 3/5